Previsione per il 8 marzo 2026
Pericolosità 2Previsore: Giacomo Baggio
·Aggiornato il 08 marzo 2026 17:07
TESTO BREVE
Nel corso del pomeriggio di domenica l’atmosfera potrà risultare localmente più instabile su alcune aree del sud Italia e della Sardegna, a causa dell’ingresso di aria leggermente più fresca in quota.
L'aumento dell'instabilità termica potrà favorire la formazione di temporali sparsi nelle zone interne, in particolare tra Sardegna, Basilicata, Calabria e parte della Campania.
Alcuni rovesci potrebbero successivamente spostarsi verso il Golfo di Taranto e la Penisola Salentina, dove il contrasto tra brezze marine e venti nei bassi strati derivanti dai temporali nell'entroterra potranno talvolta permettere la sollecitazione di moti convettivi verso la Puglia ionica.
Proprio sul mare, specie lungo le coste tra Taranto e il Salento, non si esclude la possibile formazione di trombe marine, che seppure in casi isolati potrebbero raggiungere la costa.
I temporali potranno inoltre produrre delle grandinate e raffiche di vento.
L'aumento dell'instabilità termica potrà favorire la formazione di temporali sparsi nelle zone interne, in particolare tra Sardegna, Basilicata, Calabria e parte della Campania.
Alcuni rovesci potrebbero successivamente spostarsi verso il Golfo di Taranto e la Penisola Salentina, dove il contrasto tra brezze marine e venti nei bassi strati derivanti dai temporali nell'entroterra potranno talvolta permettere la sollecitazione di moti convettivi verso la Puglia ionica.
Proprio sul mare, specie lungo le coste tra Taranto e il Salento, non si esclude la possibile formazione di trombe marine, che seppure in casi isolati potrebbero raggiungere la costa.
I temporali potranno inoltre produrre delle grandinate e raffiche di vento.
È stato emesso un livello di pericolosità 0 per temporali isolati da debole a moderata intensità, che potranno causare grandinate (sui 2 cm o poco eccedenti per diametro dei chicchi nell'entroterra sardo), raffiche di vento e sporadiche trombe marine o tornado di tipo landspout.
DISCUSSIONE
Il campo di alta pressione dominante sul comparto europeo centrale comincia a mostrare lievi segnali di frammentazione, a causa di una circolazione ciclonica di bassa pressione incentrata sulla Penisola Iberica, alimentata da aria polare, con un ramo ascendente concentrato sulle propaggini del Mediterraneo occidentale.
Secondariamente, sull’Europa orientale si osserva una debole depressione in quota, con leggere intrusioni di aria continentale dirette verso i Balcani e parte del medio-basso versante adriatico entro la serata di domenica.
La circolazione ciclonica si trova in temporanea fase di attenuazione, con aria più fresca in media troposfera che comincia ad affluire verso le quote più basse, in attesa di essere riassorbita da una seconda circolazione depressionaria proveniente dal Nord Atlantico tra la notte di domenica e le prime ore di lunedì.
In questo contesto di marcata variabilità barica a scala continentale, la presenza di isoterme più fresche in media-alta troposfera potrà favorire localmente condizioni di instabilità termica, con la possibilità di focolai temporaleschi termoconvettivi nei pressi delle aree interne della Sardegna e, localmente, sui settori interni della Sicilia e dell’Appennino meridionale tra Campania, Basilicata e Calabria orientale.
Non si esclude che entro il tardo pomeriggio qualche temporale possa traslare verso il Golfo di Taranto, con possibili formazioni di boundary tra brezze di mare e brezze di terra nei pressi della Penisola Salentina occidentale.
Questo assetto potrà determinare un aumento della ventilazione nei bassi strati (LLS 0-1 km ≥12 m/s), congiuntamente a un incremento dei valori di SRH 0-1 km fino a circa 150 m²/s².
In presenza di clusters multicellulari e delle condizioni favorevoli legate a un basso LCL sui 400-500 mt~, non si possono escludere trombe marine, anche in considerazione di un ambiente caratterizzato da discreta vorticità, favorevole a brevi episodi supercellulari low-topped o comunque a convezione poco profonda.
Secondariamente, sull’Europa orientale si osserva una debole depressione in quota, con leggere intrusioni di aria continentale dirette verso i Balcani e parte del medio-basso versante adriatico entro la serata di domenica.
La circolazione ciclonica si trova in temporanea fase di attenuazione, con aria più fresca in media troposfera che comincia ad affluire verso le quote più basse, in attesa di essere riassorbita da una seconda circolazione depressionaria proveniente dal Nord Atlantico tra la notte di domenica e le prime ore di lunedì.
In questo contesto di marcata variabilità barica a scala continentale, la presenza di isoterme più fresche in media-alta troposfera potrà favorire localmente condizioni di instabilità termica, con la possibilità di focolai temporaleschi termoconvettivi nei pressi delle aree interne della Sardegna e, localmente, sui settori interni della Sicilia e dell’Appennino meridionale tra Campania, Basilicata e Calabria orientale.
Non si esclude che entro il tardo pomeriggio qualche temporale possa traslare verso il Golfo di Taranto, con possibili formazioni di boundary tra brezze di mare e brezze di terra nei pressi della Penisola Salentina occidentale.
Questo assetto potrà determinare un aumento della ventilazione nei bassi strati (LLS 0-1 km ≥12 m/s), congiuntamente a un incremento dei valori di SRH 0-1 km fino a circa 150 m²/s².
In presenza di clusters multicellulari e delle condizioni favorevoli legate a un basso LCL sui 400-500 mt~, non si possono escludere trombe marine, anche in considerazione di un ambiente caratterizzato da discreta vorticità, favorevole a brevi episodi supercellulari low-topped o comunque a convezione poco profonda.
Le trombe marine, qualora si formeranno, potrebbero approdare sulla terraferma lungo le coste tarantine e/o salentine.
Le aree poste in esame rientrano ad ogni modo in un livello di pericolosità 0, valido anche per eventuali rovesci grandinigeni.
Le aree poste in esame rientrano ad ogni modo in un livello di pericolosità 0, valido anche per eventuali rovesci grandinigeni.
... Sardegna ...
Clusters multicellulari saranno possibili dal primo pomeriggio anche nelle aree interne della Sardegna, specie sui versanti occidentali del Gennargentu (Barbagia) e verso l’Altopiano della Campeda, laddove vengono simulati localmente quantitativi di MU CAPE sui 900-1000 J/kg, con lapse rate tra 800-600 hPa compresi tra 7-8°C/km.
L’ambiente risulterà moderatamente instabile, con un livello 0 valido per rovesci grandinigeni e raffiche di vento lineari. Non si escludono inoltre deboli eventi vorticosi di tipo landspout, in considerazione di rinforzi pomeridiani del LL shear (0-1 km) superiori a 10 m/s già dalla tarda mattinata di domenica.
L’ambiente risulterà moderatamente instabile, con un livello 0 valido per rovesci grandinigeni e raffiche di vento lineari. Non si escludono inoltre deboli eventi vorticosi di tipo landspout, in considerazione di rinforzi pomeridiani del LL shear (0-1 km) superiori a 10 m/s già dalla tarda mattinata di domenica.
Da segnalare infine senza particolare rilevanza ai fini della valutazione dei fenomeni, la possibile formazione di temporali al largo del Mar Tirreno settentrionale, in prossimità della Corsica sud-orientale, durante le prime ore del mattino. L'innesco sarebbe legato alla presenza di una linea di convergenza nei bassi strati associata a deboli correnti sciroccali, capace di favorire localmente lo sviluppo di celle convettive in mare aperto, verosimilmente di breve durata e a limitata organizzazione in base alle simulazioni dei LAM.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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